{"id":89,"date":"2016-12-08T12:53:47","date_gmt":"2016-12-08T11:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.favis.org\/wp\/?p=89"},"modified":"2025-08-11T14:50:56","modified_gmt":"2025-08-11T12:50:56","slug":"il-plagio-e-il-diritto-negato-alla-salute-mentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.favis.org\/wp\/?p=89","title":{"rendered":"Il plagio e il diritto negato alla salute mentale"},"content":{"rendered":"<h3><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Pubblicato a pag 30 del quotidiano L\u2019UNITA\u2019 del 23\/7\/2001\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<em>di Sonia Ghinelli <\/em><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Prendendo ad oggetto la oramai nota vicenda dell&#8217;affiliazione del cattolico arcivescovo Milingo alla setta del rev. Moon (Federazione dell&#8217;Unificazione Mondiale), Maria Serena Palieri sull&#8217;UNITA&#8217; del 5\/07\/01 scrive &#8211; nemmeno troppo tra le righe &#8211; che argomento classico ed opinabile puntualmente addotto nella lotta alle &#8216;sette&#8217;, \u00e8 il plagio mentale. Mi sono chiesta in base a quali criteri la giornalista abbia basato la sua\u00a0 tesi di opinabilit\u00e0 ma l&#8217;articolo non ne faceva, ahim\u00e9, alcuna menzione. Ha davvero ragione la Palieri?\u00a0 Da un punto di vista giuridico, <span style=\"color: #0000ff;\">il nostro ordinamento non contempla pi\u00f9 la fattispecie criminosa del plagio esattamente da vent&#8217;anni, ovvero dalla pronuncia di incostituzionalit\u00e0 per difetto di determinatezza dell&#8217;art. 603 del c.p. in data 18 \/06\/1981.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;abrogazione del citato articolo, non si finir\u00e0 mai di ricordarlo e sottolinearlo a sufficienza, non voleva certo significare l&#8217;insussistenza del plagio e l&#8217;annullamento delle problematiche inerenti ai processi di condizionamento psicologico che si realizzano anche, e soprattutto, nel tipo di relazione che intercorre tra adepto e leader carismatico, pi\u00f9 semplicemente la norma, cos\u00ec come era espressa, rendeva impossibile attribuirle un contenuto oggettivo coerente e razionale con la conseguenza di possibili arbitrii nella sua concreta applicazione. Tant&#8217;\u00e8 che la Corte Costituzionale ne raccomand\u00f2 la riformulazione in termini pi\u00f9 precisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La manipolazione mentale \u00e8 pertanto pratica determinabile ed afferrabile giuridicamente ma la grave e penosa lentezza politica, per non parlare di vera e propria passivit\u00e0 governativa, \u00e8 stata causa di una voragine normativa che ha comportato, tra l&#8217;altro, la mancanza di un riconoscimento esplicito dell&#8217;esistenza del plagio mentale ad opera di singoli e\/o gruppi settari, ed in particolare ha finito, seppur indirettamente, per condonare la sistematica violazione del diritto fondamentale all&#8217;integrit\u00e0 psico-fisica dell&#8217;individuo. Perch\u00e9 in ambito psichiatrico, perlomeno negli Stati Uniti, le dinamiche plagiarie ed i relativi devastanti effetti sulla mente umana, sono ormai da diversi decenni, indagini di studi e ricerche accurate tanto che nella pi\u00f9 importante letteratura diagnostica (DSM IV ) \u00e8 attualmente inclusa una categoria che menziona espressamente le vittime dei culti: categoria classificata come &#8220;<span style=\"color: #0000ff;\">Disturbo Dissociativo Atipico 300.15<\/span>&#8220;. Nella definizione degli effetti patologici del controllo mentale si legge: &#8220;<em><span style=\"color: #0000ff;\">Esempi tipici comprendono stati simili alla trance, estraniamento dalla realt\u00e0 accompagnato da depersonalizzazione e stati di dissociazione prolungata che possono insorgere in individui che siano stati sottoposti a periodi di prolungata e intensa persuasione coercitiva (lavaggio del cervello, riforma del pensiero e indottrinamento, mentre erano &#8216;prigionieri&#8217; di gruppi terroristici o <strong>cultistici<\/strong>)<\/span> &#8220;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un&#8217;indagine rigorosa sulle problematiche associate alle tecniche del controllo mentale, \u00e8 stata svolta da Flavil Yeakley, stimato psicologo della Abilene Christian University che ha sottoposto centinaia di seguaci di svariati gruppi religiosi sia regolarmente istituiti che settari al <em>Meyers-Briggs Type Indicator <\/em>(test di personalit\u00e0 MBTI). I risultati hanno mostrato un alto livello di cambiamento verso alcune tipologie standard, come definite dal test. In altre parole<span style=\"color: #0000ff;\"> <em>gli adepti di alcune sette tendevano<\/em> <em>tutti ad assumere la medesima tipologia di personalit\u00e0<\/em>,<\/span> a prescindere dalle loro caratteristiche <em>peculiari precedenti l&#8217;affiliazione al culto<\/em>, tanto che Yeakley ha appropriatamente definito tale fenomeno <em>&#8216;clonazione&#8217;.<\/em> In sostanza, questa ricerca ha inequivocabilmente convalidato la tesi secondo la quale i<span style=\"color: #0000ff;\"> gruppi che utilizzano la manipolazione mentale degli adepti forniscono agli stessi nuove personalit\u00e0, rimuovendo le loro identit\u00e0 originarie.<\/span> Per quanto concerne le modificazioni psicologiche e dunque la salute mentale degli aderenti ai culti,\u00a0 Spero ha individuato elementi quali <span style=\"color: #0000ff;\">i processi di pensiero rigido, fobico, paranoideo, espressioni emotive spontanee alternate a stati di preoccupazione autistica, un\u2019immagine di s\u00e9 gravemente svalutata, oscillazioni di umore, depersonalizzazione, distanziamento da precedenti identificazioni ed obbedienza cieca al leader.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ancora, Clark e Goldberg hanno fornito importanti descrizioni psicopatologiche relative all&#8217;uscita degli adepti da una setta o in fase di psicoterapia successiva, in particolare sui cosiddetti fenomeni di <span style=\"color: #0000ff;\">&#8216;<strong>slippage<\/strong><\/span>&#8216; (<span style=\"color: #0000ff;\">deficit cognitivo temporaneo con incapacit\u00e0 di trattenere un pensiero, di rispondere a domande e con perdita di distinzione tra il concreto e la metafora)<\/span> e &#8216;<strong>floating<\/strong>&#8216; <span style=\"color: #0000ff;\">(disturbo delle funzioni egoiche del senso di realt\u00e0 con esperienza soggettiva di depersonalizzazione)<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Etemand, esperto in deprogrammazione, riferisce di come <em>&#8220;giovani prima brillanti e creativi, siano stati resi incapaci di ironia e di metafore e si limitino ad un vocabolario attentamente ristretto, pieno di cliche\u00e9s e di idee stereotipate, incapaci di astrazioni, etc&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In questo campo \u00e8 innegabile l&#8217;esistenza di controversie, pareri discordi e differenze metodologiche nella ricerca, cos\u00ec come si pu\u00f2 rilevare una certa reticenza a voler procedere ad una valutazione psicopatologica delle dinamiche manipolatorie ma sostanzialmente ci\u00f2 \u00e8 imputabile al timore di una violazione del valore della libert\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Resta il fatto che solo nel nostro Paese sono attualmente<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>centinaia di<\/strong><\/span> <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>migliaia gli individui che subiscono forme non etiche di controllo mentale<\/strong><\/span> <strong>ed ai quali<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>non \u00e8 assicurata quella tutela<\/strong> <strong>diretta<\/strong><\/span> <strong>che il nostro ordinamento si propone:<\/strong> <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>abbandonate vittime di una follia indotta e sovente senza ritorno.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato a pag 30 del quotidiano L\u2019UNITA\u2019 del 23\/7\/2001\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0di Sonia Ghinelli Prendendo ad oggetto la oramai nota vicenda &hellip; 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