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RELAZIONI DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI

SULLA POLITICA INFORMATIVA E DELLA SICUREZZA

presentate semestralmente dal Governo al Parlamento.

--- Stralci dalla 42^, 43^, 44^, 45^, 46^, 47^ e 48^ ---

 

42^ Relazione - II° semestre 1998

Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

Ministro dell'Interno: Giorgio Napolitano

4. Minacce diversificate

c. sette e centri occulti di potere

Il fenomeno della proliferazione dei culti alternativi viene seguito per i profili di minaccia connessi agli illeciti arricchimenti ed all’eventualità di condizionamento a fini controindicati degli affiliati, alla quale conferiscono peculiare spessore i toni apocalittici della propaganda imperniata sulla fine del millennio. La problematica riveste inoltre carattere di specifica attualità per in nostro Paese in vista delle celebrazioni per il Giubileo, il cui valore simbolico potrebbe costituire fattore determinante per l’attuazione di iniziative eclatanti. Ulteriori ambiti di attenzione riguardano, poi, la diffusione di sette di importazione tra gli immigrati, le contiguità tra gruppi satanisti ed il circuito della pedofilia, nonché il possibile allignare di atteggiamenti di disobbedienza civile ispirati da nuovi culti.

 

43^ Relazione - I° semestre 1999

Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

Talune forme di associazionismo imperniate su culti alternativi continuano a presentare profili di minaccia, per le possibilità di plagio degli adepti e per il compimento di illeciti di natura patrimoniale.Ulteriore insidia è costituita dall’eventuale saldatura tra ambienti giovanili permeati da un pronunciato ribellismo e sodalizi pseudoreligiosi di carattere internazionale propugnanti dottrine che incitano a comportamenti distruttivi ed autolesionistici. Le sette di ispirazione apocalittica e millenaristica, con l’approssimarsi dell’anno 2000 cercano di porsi all’attenzione attraverso la diffusione di messaggi propagandistici che rischiano di indurre gli elementi più suggestionabili all’attuazione di azioni eclatanti. Approfondimenti informativi, tra gli altri, sono stati indirizzati a verificare asseriti contatti tra cittadini italiani ed aderenti ad una pericolosa setta orientale. Particolare impegno è rivolto ad individuare e prevenire le minacce in direzione delle celebrazioni del Giubileo, che potrebbero vedere soprattutto Roma e Gerusalemme esposte al rischio di atti violenti.

 

44^ Relazione - II° semestre 1999

Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

La peculiare valenza simbolica delle celebrazioni giubilari ha indotto gli organismi di intelligence a seguire con specifica attenzione il fenomeno delle sette, soprattutto di ispirazione millenaristica, o satanista. Il passagio del secolo ha sviluppato, in molteplici ed eterogenei gruppi, una crescita delle aspettative apocalittiche, con il rischio che anche singoli individui particolarmente suggestionabili possano rendersi responsabili di azioni eclatanti. Più in generale la vigilanza informativa è volta a cogliere eventuali progettualità controindicate, specialmente in danno di luoghi sacri. In questo senso, mirato impegno viene dedicato, di concerto con i Servizi collegati, a monitorare le presenze sul nostro territori di seguaci di movimenti settari che già in passato si sono resi protagonisti di atti di forte impatto offensivo. Ciò, anche nella considerazione che taluni sodalizi millenaristici, continuamente alla ricerca di nuovi seguaci, potrebbero trovare spunto in problematiche di carattere ambientale, economico e sociale per promuovere campagne contro l’attuale sistema “capitalista”

 

45^ Relazione - I° semestre 2000

Presidente del Consiglio Giuliano Amato

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

La ricorrenza giubilare ed il concomitante avvio del nuovo millennio costituiscono un fattore di accelerazione per l’attività di sette o gruppi, soprattutto di matrice apocalittica e millenarista, maggiormente propensi ad azioni clamorose anche di carattere autodistruttivo, connotate da estemporaneità ed imprevedibilità. Si continuano a rilevare significativi fermenti nel campo del satanismo, sovente da parte di organizzazioni dedite ad attività illecite. La crescente attività di propaganda e di proselitismo di tali aggregazioni, anche a livello internazionale, appare destinata, in prospettiva, a far registrare un incremento grazie alla sempre più diffusa utilizzazione della rete internet.

 

46^ Relazione – II° semestre 2000

Presidente del Consiglio Giuliano Amato

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

La celebrazione del Giubileo ha richiesto un particolare impegno di vigilanza informativa e di analisi al fine di contrastare adeguatamente possibili minacce alla sicurezza. In proposito, notevole rilievo è stato riservato al pericolo che le forti suggestioni evocate dalla ricorrenza potessero indurre movimenti settari a compiere azioni eclatanti. Il rischio, peraltro, appare destinato a persistere per il precipuo valore simbolico attribuito da alcuni gruppi alla nuova “era” del terzo millennio. Ulteriori profili di insidia appaiono correlati alle contiguità evidenziate, specialmente nei Paesi del Nord Europa, tra ambienti del satanismo (che in Italia hanno mostrato un rinnovato attivismo con la profanazione di cimiteri, furti sacrileghi e rituali demoniaci di carattere anche violento) e gruppi neonazisti, in considerazione dei sentimenti anticristiani ed antisemiti che li accomunano. Attenzione sarà, pertanto, ancora dedicata alle prospettive legate alla diffusione delle sette sul territorio nazionale, sia sotto l’aspetto della possibile pericolosità sociale, sia per i risvolti illeciti di natura economica sovente celati dietro l’attività pseudoreligiosa.

 

47^ Relazione – I° semestre 2001

Ministro per la F.P. e la Sicurezza Franco Frattini

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

E’ proseguita sul territorio nazionale l’attività di proselitismo da parte di sette e movimenti pseudoreligiosi, che continuano ad evidenziare aspetti di pericolosità per le capacità di inserimento in diversi contesti sociali, per le potenziali implicazioni illecite e lo sviluppo di collegamenti con più strutturati gruppi stranieri. Attenzione è stata riservata alle cosiddette “psicosette”, in grado di insinuarsi in maniera pervasiva in situazioni di disagio e di vulnerabilità, sino a determinare negli adepti una sorta di “dipendenza confessionale” che comporta un’assoluta obbedienza nei confronti del leader ed un contemporaneo disconoscimento della realtà esterna. Sono stati altresì evidenziati i tentativi di infiltrazione in diversi ambienti ad opera di taluni gruppi che, dietro motivazioni umanitarie o pseudoreligiose, organizzano convegni e corsi di formazione per cercare di divulgare le proprie dottrine ed ampliare il bacino d’utenza.

 

48^ Relazione - II° semestre 2001

Presidenza del Consiglio dei Ministri

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sette

Si conferma il progressivo incremento dell’attività di proselitismo dei movimenti pseudoreligiosi e delle sette, condotta anche attraverso la rete internet, come dimostra il proliferare di sodalizi a sfondo occultistico-spiritistico, che possono contare su rilevanti disponibilità economiche, derivanti in taluni casi da attività truffaldine o da altri traffici illeciti (estorsioni, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione). La pericolosità del fenomeno si rapporta alla capacità di “manipolare” gli adepti, a volte fino ad annullarne la personalità, tanto da renderli totalmente asserviti alla volontà dei “capi carismatici”. In alcuni fori è emersa l’esigenza di pervenire in ambito europeo ad una maggiore omogeneizzazione della legislazione in materia, per consentire di far fronte efficacemente, in termini di prevenzione e repressione, a quei movimenti settari che attentano ai diritti della persona ed alle libertà fondamentali.

 

PER CONSULTARE I TESTI INTEGRALI DELLE RELAZIONI SEMESTRALI:

www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/pdcweb.nsf/pagine/relazioni


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