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FORUM delle ASSOCIAZIONI ITALIANE di RICERCA INFORMAZIONE e CONTRASTO dei MOVIMENTI SETTARI NOCIVI e dei CULTI ABUSANTI Lettera alla Redazione di AGENZIA RADICALE e al Sig. CAMILLO MAFFIA ___________________________________________________________________________________________________________
FORUM delle ASSOCIAZIONI - Protocollo d'intesa siglato il 13 gennaio 2010 (estratto)
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Relazione di apertura del Convegno FECRIS - Pisa 12 aprile 2008 (organizzato col contributo delle PROVINCE di VENEZIA PISA e RIMINI, dalla FECRIS e dal Governo francese, con la partecipazione del Dott. Giuseppe Carlesi referente della SAS del Ministero dell'Interno)
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Ci risponde l’Ufficio Affari Giuridici e Relazioni Costituzionali del Presidente della RepubblicaNostra LetteraLettera di risposta
LO STUPRO DELLA MENTE
Tratto dall’articolo pubblicato sul quotidiano LA VOCE DI ROMAGNA il 17 aprile 2005 A colloquio con Maurizio Alessandrini, Presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime delle sette (FA.VI.S.)
Sig. Alessandrini, nel gennaio 2003 assieme ad altri undici romagnoli ha fondato l’associazione FA.VI.S., già nato come comitato nel 2000, che riunisce i familiari delle vittime delle sette, sia in seguito alla “fuga” di Suo figlio plagiato da una “santona” che dice di essere la reincarnazione di Dio sulla terra, sia in seguito all’incontro del 23 dicembre 2000 che ha avuto con il Santo Padre, assieme ad altre famiglie che, come la sua , stanno vivendo il dramma di un “furto”, quello di una persona amata. Ci ricorda la Sua storia?
Ma come è possibile che nessuno abbia potuto ancora intervenire per porre fine, non solo alla tragedia che sta vivendo Suo figlio, ma a quella che lui condivide con tanti altri ragazzi, uomini e donne, plagiati e costretti a vivere in situazioni disumane?
È molto semplice: nessuno, nemmeno lo Stato, può intervenire perché nel 1981 è stato abrogato la legge del cod. penale, che agiva in materia di plagio. Rammentiamo che la Corte Costituzionale, con la sentenza del 18 giugno 1981, sancì l’incostituzionalità dell’art. 603 del c.p. per difetto di determinatezza e tassatività e non perché intendesse negare la realtà fenomenica del plagio; nella medesima sentenza si parlò semmai della difficoltà di pervenire, allo stato di conoscenze scientifiche dell’epoca, ad una definizione giuridicamente valida del concetto di condizionamento psicologico. Rimane la realtà che non esiste legge che ci tuteli contro questo delitto, e le forze dell’ordine, con le quali pure collaboriamo strettamente, sono impotenti. Il 4 marzo 2004 la Commissione Giustizia del Senato ha tuttavia approvato all’unanimità un decreto di legge che intende introdurre nel codice penale il nuovo articolo 613-bis che definisce il “reato di manipolazione mentale”, e mira a colmare in maniera giuridicamente precisa, senza possibilità di arbitrii, quel pericoloso vuoto normativo che si è creato ventitré anni or sono. Intanto è già trascorso un anno… Ci siamo ritrovati in un inferno: soli, senza alcun aiuto, increduli che non vi fosse una legge che tutelasse la salute mentale dei nostri figli, dei fratelli, o dei genitori, irretiti e plagiati da sette di ogni tipo. Così in tutti noi è cresciuto il dolore, il senso di impotenza, la disperazione e la rabbia per l’impunità di chi perpetra lo scempio delle menti e delle vite dei nostri familiari. Non calcoliamo il numero degli iscritti, o delle persone che si rivolgono a noi, perché non ci occupiamo di statistiche. I dati personali sono protetti dalla privacy ed ogni qual volta ci muoviamo chiediamo sempre l’autorizzazione agli interessati: se desiderano assistenza, se vogliono fare denunce, noi le aiutiamo. Perché sappiamo cosa vuol dire la sofferenza di una famiglia, di una persona, a cui sia stato perpetrato questo delitto, fra i più gravi nei confronti di un essere umano. Per la gravità di questo delitto è stato coniato il termine “menticidio”. Tornando al discorso di prima, anche ambienti della Chiesa Cattolica hanno man mano compreso che la legge sul plagio tende a difendere l’essenza della libertà dell’individuo; non è liberticida del culto religioso . Sono i fanatismi che uccidono la vera religione, quando tutto ciò che è esterno al credo è il male, è satana, quando si dice che “solo con noi ti salverai”. Fanatismo è chiudere la vita delle persone dentro ad un tunnel, mentre Dio ha detto che l’uomo è libero di scegliere. Per questo le vere religioni danno libertà di scelta in piena coscienza, cultura e disponibilità verso il mondo esterno. Nelle sette non c’è nessuna libertà, ma coercizione, privazione, schiavitù: esse costituiscono micro stati totalitari all’interno di uno stato democratico repubblicano. Come si stanno muovendo gli Enti pubblici in materia di plagio e di sette religiose? Gli Enti pubblici devono aggiornarsi ed acculturarsi su questo problema. Non possono essere veicoli, per ignoranza o indifferenza, di espansione di questo cancro sociale. Ad esempio occorre che evitino di dare contributi economici e patrocini o concedere sale pubbliche a gruppi controversi, perché questo legittima attività pericolose per il cittadino e le famiglie. Compito dello Stato attraverso i governi locali é di tutelare i cittadini e non di esporli ai pericoli, addirittura finanziando, con i soldi degli stessi cittadini, attività nocive per la loro salute mentale e fisica, oltreché per i loro patrimoni. Ma non è facile stanarli: queste “sette” sanno vendersi e dissimularsi molto bene, attraverso proposte quali corsi di “psicopedagogia infantile” o corsi per insegnanti elementari da titoli come “gioia di apprendere” “ che spettacolo questo bambino ”, oppure mediante il concetto che “tutte le malattie sono originate dalla mente” e quindi occorre “curarsi con la meditazione” fino a “curarsi con i fiori” ed amenità simili ai limiti dell’assurdo. Occorre pertanto fare cultura ed informazione per cercare di prevenire le conseguenze disastrose della manipolazione e del condizionamento psicologico perpetrato da singoli e da sette distruttive della personalità. Intanto urge che il lo Stato – tramite senatori e deputati - dia alla giustizia una strumento moderno contro questo crimine moderno, perpetrato con metodiche scientifiche: ne va del futuro del nostro paese. |
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Il ruolo del FA.VI.S. nel processo contro la setta
satanica "Bestie di satana" |
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La libertà religiosa e le sette
La maschera religiosa.
LA MANIPOLAZIONE MENTALE SETTARIA HA COME OBIETTIVO LA TRASFORMAZIONE RADICALE DELL'INDIVIDUO PER RENDERLO UN SOGGETTO CONFORME AI DESIDERI DEL MANIPOLATORE. QUESTA PREMEDITAZIONE SUPPONE CHE A POCO A POCO, E PER L'ETERNITA', SE POSSIBILE, L'INDIVIDUO MANIPOLATO MENTALMENTE SIA DEL TUTTO PRIVATO DEL SUO LIBERO ARBITRIO
LA MANIPOLAZIONE MENTALE
HA PER OBIETTIVO
LA MUTILAZIONE MENTALE
ANCHE NOI AL GIUBILEO 2000 Il 23/12/2000, in occasione del GRANDE GIUBILEO, una delegazione di 80 persone appartenenti al Comitato Famigliari delle Vittime delle sètte, è stata ricevuta insieme con 80 famiglie, presso la Sala Nervi, in Vaticano, dal Santo Padre. Discorso del Santo PadreCarissimi Fratelli e Sorelle! Sono lieto di porgere il mio cordiale benvenuto a questo incontro, che risente dell’atmosfera spirituale del Natale ormai imminente. Il grande mistero dell’incarnazione che ci apprestiamo a celebrare con particolare solennità al culmine del Grande Giubileo, costituisce una occasione propizia per rinnovare la nostra fede nel Figlio di Dio nato a Betlemme duemila anni fa. Il Giubileo va verso il suo termine. E’ importante che in questo tratto dell’anno giubilare ogni credente ponga un impegno più intenso nel purificare e rafforzare la propria fede di fronte ai pericoli ed alle insidie che possono minacciarla in questi tempi. E fra le insidie, non ci sono forse anche quelle forme aberranti del sentimento religioso, che sfruttano i bisogni e le aspirazioni più profonde dell’animo umano, proponendo prospettive di appagamento illusorie e fallaci? Purtroppo numerose famiglie sono state toccate da questo triste problema, a motivo di coinvolgimento di qualcuno dei suoi membri, in particolare i figli, spesso più fragili ed esposti a tali rischi. Da tempo la Chiesa guarda con preoccupazione a queste problematiche, che toccano il cuore della vita dei cristiani. Il diffondersi delle “sette” deve costituire per i credenti uno stimolo ad approfondire le convinzioni di fede. Solo una più forte testimonianza dei valori cristiani ed un saldo rinnovamento dell’impegno pastorale potrà essere una valida risposta a questa sfida. Solo una fede profonda e vissuta con coerenza, costituisce un antidoto efficace a così pericolose deviazioni del sentimento e della pratica religiosa. Riportiamo i titoli di alcuni articoli pubblicati dalla stampa nazionale, dai quali si evince la dura condanna del Papa, nei confronti dei gruppi settari distruttivi.
IL MESSAGGERO DAL PAPA LE VITTIME DI MAGHI E SETTE. UNA DELEGAZIONE SABATO A SAN PIETRO: IN ITALIA SONO 8 MILIONI - IL GIORNALE IL PAPA CONDANNA LE SETTE: "ABERRANTI " - IL TEMPO IL PAPA CONDANNA CHI SFRUTTA I BISOGNI DELL'ANIMO UMANO - LA REPUBBLICA IL PAPA CONDANNA LE SETTE RELEGIOSE " SONO ABERRANTI " - GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO IL PAPA "LE SETTE ? FORME ABERRANTI DEL SENTIMENTO RELIGIOSO" - IL RESTO DEL CARLINO/ LA NAZIONE IL PAPA CONDANNA LE SETTE - L'ARENA DI VERONA MONITO DEL SANTO PADRE CONTRO LE SETTE - AVVENIRE NOI, "DESAPARECIDOS" DELL'OCCULTO - IL QUOTIDIANO PREOCCUPAZIONE PER LE SETTE - il CORRIERE DELLA SERA L' APPELLO DEL PAPA:SOLO LA FEDE PUO' BATTERE LE SETTE - GAZZETTA DEL SUD IL PAPA: LE SETTE ? FORME ABERRANTI DEL SENTIMENTO RELIGIOSO - IL MESSAGGERO IL PAPA CONDANNA LE SETTE.
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